Una fragranza è per sempre. Come funziona la memoria olfattiva?

Una fragranza è per sempre. Come funziona la memoria olfattiva?

L’olfatto è uno dei sensi più potenti ed efficaci per evocare emozioni e ricordi. Se è vero che tutti i sensi ci permettono di scoprire il mondo esterno e relazionarci con gli altri, l'olfatto ha alcune peculiarità che meritano di essere approfondite. Scopriamo allora come funziona la memoria olfattiva e perché è importante scegliere la fragranza migliore per far ricordare il tuo business.

Cosa rende l'olfatto speciale? Innanzitutto esso non può essere intenzionalmente “disattivato”. Possiamo ad esempio sottrarci ad uno stimolo visivo, semplicemente chiudendo gli occhi, ma non possiamo fare lo stesso con un odore persistente che ci coglie all'improvviso. Per questo motivo esso viene considerato uno dei sensi più diretti e capaci di influenzare i nostri atteggiamenti. L'aspetto più importante però per chi vuole intraprendere un viaggio nel mondo del profumo e, magari, farne una professione, è la sua capacità di suscitare emozioni e destare ricordi. Alcune ricerche di neuromarketing rivelano che il 75% delle emozioni sarebbero innescate dai profumiLa percezione olfattiva, infatti, è strettamente connessa al sistema limbico, responsabile tra l'altro della memoria a breve termine, delle emozioni e dell'umore. La memoria olfattiva non solo è in grado di evocare ricordi precisi e accurati ma agisce a livello inconscio suscitando emozioni e stati d’animo particolarmente intensi. Per questo, come vedremo, puntare sull'olfatto risulta la scelta vincente per una strategia efficace di marketing multi-sensoriale. 

Una fragranza è per sempre

Uno studio condotto dalla Rockefeller University di New York ha dimostrato che una persona ricorda il 35% di quanto annusa, rispetto al solo 5% di ciò vede, al 2% di ciò che sente e al’1% di quello tocca. Inoltre saremmo in grado di ricordare odori a distanza di un anno con una precisione del 65% e immagazzinarli in modo quasi permanente. Chiaramente la forza di un ricordo olfattivo dipenderà dall'importanza dell’evento in cui abbiamo percepito un certo odore. Per questo i profumi che accompagnano i momenti più importanti della nostra vita saranno anche quelli più duraturi e più facilmente riconoscibili a distanza di tempo. I primi ricordi legati all'olfatto, ovvero i primi profumi di cui abbiamo memoria, solitamente risalgono alla nostra infanzia. Grazie alla loro capacità di suscitare emozioni profonde e positive, questi profumi sono i più potenti ma anche i più semplici da richiamare alla memoria. Durante la vita di un individuo poi l’esperienza agisce modificando e aggiungendo sempre nuovi profumi fino a costruire una complessa “banca olfattiva” legata a ricordi ed emozioni.

La memoria è (soprattutto) una questione di naso

Alcuni studi scientifici hanno confermato la possibilità di creare un’associazione duratura tra un odore ad un particolare stato d’animo, in modo da poterlo rievocare anche dopo molto tempo rispetto alla prima percezione. Ne Alla ricerca del tempo perduto Marcel Proust sosteneva che ciò che resta di un passato lontano sono proprio gli odori, presenze impalpabili ed immateriali ma non per questo meno intense, persistenti e fedeli. Per questo i profumi sarebbero i soli a sorreggere l’immenso edificio del ricordo e a riportare alla mente eventi passati. Un team di ricercatori inglesi guidati dal neurologo Jay Gottfried si è chiesto, tuttavia, se lo stesso condizionamento funzionasse anche in senso opposto, cioè se i ricordi fossero capaci di rievocare un odore. Grazie all'analisi dell’attività cerebrale si è scoperto che il ricordo di un evento verrebbe distribuito dal nostro cervello in diverse aree sensoriali tra cui la corteccia piriforme e l’ippocampo, responsabili della memoria olfattiva a lungo termine. L'articolo Cell remembrance of odors past pubblicato sulla rivista Neuron spiega l'esperimento condotto dai ricercatori inglesi. Gottfried avrebbe dunque chiesto ad un gruppo di volontari di associare alcune immagini a determinati odori. In un secondo momento ripropose ai volontari le stesse immagini già memorizzate dal cervello ma senza lo stimolo olfattivo. Anche in assenza degli odori, la loro corteccia olfattiva piriforme si riattivò, confermando le attese dei ricercatori. Distribuendo i ricordi in diverse aree cerebrali collegate tra loro, il cervello potrebbe quindi risvegliare la memoria anche attraverso uno solo dei canali sensoriali, ad esempio un profumo attraverso un’immagine. Lo studio inoltre dimostra che i profumi sono legati ai ricordi più persistenti e sono in grado di coordinare i ricordi legati agli altri sensi.

L'importanza di scegliere la fragranza migliore per il proprio business

Unendo l'evidenza di questi studi all'esperienza provata da ognuno di noi almeno una volta nella vita, è facile comprendere l'importanza della memoria olfattiva per valorizzare al meglio il proprio brand e renderlo riconoscibile e memorabile per il proprio target. La scelta della fragranza che meglio consente di riattivare la memoria diventa così uno dei punti di partenza per elaborare una strategia di marketing olfattivo efficace per il proprio business. Continua a seguire Tailor Made Fragrance per scoprire tutto sul mondo del profumo e realizzare la tua linea di profumi personalizzati. 

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